Ipnosi

Nel nostro studio l’ipnosi viene utilizzata di routine per molte applicazioni: sedazione per ridurre l’ansia, cessazione dal fumo, miglioramento dei comportamenti alimentari sono alcuni esempi. Quali sono i vantaggi dell’ipnosi applicata in uno studio odontoiatrico? Eccone alcuni…

  • Sotto ipnosi si può alleviare o dissolvere l’ansia senza ricorrere a farmaci.
  • L’effetto sedativo dura il tempo che serve, senza alterare la capacità di guidare o di lavorare.
  • Il tempo percepito dal paziente sotto ipnosi è circa la metà di quello reale.
  • L’ipnosi è estremamente rilassante e di solito ci si “sveglia” più riposati di prima.
  • Con l’ipnosi un fumatore moderato può smettere di fumare in una seduta, senza particolare sforzo.
  • Con l’ipnosi un forte fumatore può smettere di fumare in un paio di sedute.
  • Con l’ipnosi è più facile osservare una dieta.

Nella progettazione delle nuove unità cliniche l’ambiente di lavoro è stato disegnato per garantire un’atmosfera rilassante e predisponente all’ipnosi.

La sala 2 in modalità “ipnosi”
La sala 1 in modalità “ipnosi”

Le tecniche di ipnosi utilizzate sono diverse e vengono personalizzate sul singolo paziente; il nostro scopo è fornire un’esperienza “no stress”, della quale conservare un ricordo piacevole.

Prenotazione serata gratuita “Introduzione all’ipnosi”

LA PROSSIMA SERATA E’ GIOVEDI’ 26 GENNAIO 2012 ALLE ORE 21.00

Smettere di fumare con l’ipnosi

L’ipnosi, nonostante l’immagine distorta fornita da film e fumetti, è un fenomeno naturale che tutti sperimentiamo varie volte al giorno: sogni ad occhi aperti, azioni compiute automaticamente, alterata percezione del tempo che passa… sono tutti fenomeni di tipo (auto)ipnotico. Di fatto, anche l’ipnosi indotta da un altro individuo (ad esempio il medico) è una auto-ipnosi: nessuno ha infatti la facoltà di indurre l’ipnosi contro la volontà del soggetto. In campo odontoiatrico, l’ipnosi può essere utilizzata per controllare (o, spesso, annullare) l’ansia correlata con le terapie; in tal caso prende il nome di Sedazione Senza Farmaci (SSF). Un’altra applicazione in campo odontoiatrico consiste nell’aiutare il paziente ad abbandonare l’abitudine al fumo, oppure nel motivarlo alla corretta esecuzione delle manovre di igiene orale. L’ipnosi in campo odontoiatrico non ha uno scopo psicoterapeutico. Di seguito riportiamo alcune domande frequenti sull’argomento.

D: Esistono persone che non si prestano ad essere ipnotizzate?

R: Sì, ma sono molto rare. Praticamente tutti possono essere ipnotizzati, a condizione che lo vogliano.

D: Durante l’ipnosi si perde coscienza?

R: No, durante il trattamento si rimane perfettamente coscienti.

D: E’ vero che ciò che avviene durante l’ipnosi viene poi dimenticato?

R: No, di solito si ricorda tutto.

D: E’ possibile che alla persona ipnotizzata vengano impartiti ordini contro la sua volontà e che questi vengano poi eseguiti?

R: No, non è possibile impartire ordini in contrasto con le convinzioni etiche, morali e religiose dei soggetti.

D: Come funziona una seduta per cessare di fumare?

R: Il paziente viene guidato attraverso un percorso immaginario che lo porta in un profondo stato di rilassamento. Spesso vengono utilizzate delle suggestioni visive ed il paziente si ritrova mentalmente in uno scenario di tranquillità. L’ingresso nello stato di ipnosi avviene attraverso la cosiddetta induzione; una volta che l’ipnosi è profonda, vengono date delle suggestioni che vertono sulle sensazioni positive collegate alla libertà dal fumo. L’effetto di queste suggestioni agisce anche e soprattutto oltre il termine della seduta.

D: E’ possibile che durante l’ipnosi affiorino sensazioni o ricordi sgradevoli?

R: Sì, è possibile, ma ciò è di solito dovuto ad un “errore di scenario”, ovvero quando il paziente si ritrova in un luogo immaginario che gli ricorda episodi dolorosi o traumatici. Per tale motivo tutti i pazienti vengono sottoposti ad un accurato questionario, allo scopo di personalizzare al massimo la procedura e scongiurare tale rischio.

D: E’ possibile non risvegliarsi dall’ipnosi?

R: No, non è possibile. Il risveglio avviene in maniera analoga all’essere distolti da un pensiero quando squilla il telefono o qualcuno ci chiama.

D: E’ possibile smettere di fumare con l’ipnosi?

R: Sì, è possibile. Il punto di partenza, comunque, è che il paziente desideri smettere.

D: Quante sedute servono?

R:  Per la cessazione dal fumo, basta di solito una seduta della durata di circa un’ora, più il tempo necessario al colloquio.

Puoi smettere di fumare in un’ora, senza sintomi di astinenza e senza ricorrere alla tua forza di volontà. La chiave del successo sta nella tua decisione di smettere e nel lavoro di squadra con il medico. Il lavoro deve essere compiuto insieme, non può essere fatto al posto tuo!

Non importa da quanti anni tu fumi, o quante sigarette/pacchetti al giorno consumi. Se decidi di smettere, se veramente lo vuoi, smetterai. Senza irritabilità. Senza il desiderio di mangiare di più. Semplicemente e naturalmente.

  • Fumare 20 Camel Filters al giorno costa  1292,28 all’anno (€ 107,69 al mese). Se vuoi calcolare quanto costa il tuo fumo, visita questo link.
  • Si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco in Italia dalle 70.000 alle 83.000 morti l’anno. Oltre il 25% di questi decessi è compreso tra i 35 ed i 65 anni di età. (Fonte: Ministero della Salute)
  • Il tabacco è una causa nota o probabile di almeno 25 malattie, tra le quali broncopneumopatie croniche ostruttive ed altre patologie polmonari croniche, cancro del polmone e altre forme di cancro, cardiopatie, vasculopatie. (Fonte: Ministero della Salute)
  • Il fumo in gravidanza  aumenterebbe il rischio di mortalità perinatale del 23% e di difetti congeniti al nascituro del 13%. (Fonte: Sanihelp.it)
  • Più di 600 mila morti l’anno nel mondo sono causati dal fumo passivo, pari all’1% di tutti i decessi. 165 mila di queste morti riguardano bambini. I fumatori non mettono a rischio solo la propria salute, ma anche quella di 1,8 miliardi di non fumatori. (Fonte: Ministero della Salute, riportato da fumopassivo.net)

  • Se hai davvero deciso di smettere, funzionerà.
  • Non è richiesta la tua forza di volontà né alcuno sforzo particolare.
  • Nel momento in cui inizierai la seduta, sarai già di fatto un non fumatore*.
  • Gli effetti della cessazione dal fumo con l’ipnosi sono permanenti*.
  • L’ipnosi non è una pratica magica e non fa parte delle “medicine alternative”: è un fenomeno naturale e spesso spontaneo.

*In circa l’80% dei casi.

(e il medico risponde)

“Vorrei smettere di fumare ma ho paura di farlo.”

Il fumo è una vera dipendenza, che controlla la vita del fumatore. E’ frequente il timore di ritrovarsi privati di qualcosa, con le giornate svuotate di gratificazione e di stimolo. In breve, il fumatore ha paura di deprimersi una volta privato della sua rassicurante abitudine. Ciò che il fumatore non immagina è che avverrà esattamente il contrario: la vita acquisterà un nuovo sapore e sarà riempita dalla enorme gratificazione data dall’aver ripreso il controllo sul proprio benessere.

“Ho già smesso di fumare in passato, ma l’astinenza è stata troppo dolorosa e così ho ricominciato.”

L’astinenza farmacologica dalla nicotina dura al massimo un paio di giorni. Il fumatore è di solito convinto che la sua durata si protragga per mesi o anni; questa convinzione è talmente radicata da auto-avverarsi. Il fumatore quindi sta male proprio come temeva di stare. E’ un fenomeno di suggestione legato all’aspettativa, simile a quello che si verifica quando un bambino dice “Ahi!” prima ancora che gli sia stata fatta la puntura.

“Vorrei smettere di fumare, ma la sigaretta mi serve per concentrarmi sul lavoro.”

Non è vero. Tu credi che la sigaretta ti aiuti a concentrarti e questa tua convinzione alimenta una suggestione che… funziona. L’ipnosi lavora spezzando questo tipo di suggestione e rendendoti capace di concentrarti anche senza la sigaretta.

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IPNOSI – WIKIPEDIA

CON L’IPNOSI STOP AL FUMO SENZA INGRASSARE

I VIP CHE HANNO SMESSO DI FUMARE

OBAMA HA SMESSO DI FUMARE

FUMO, GLI SMS AIUTANO A SMETTERE

IL DECALOGO DEL MINISTERO DELLA SALUTE

ELISABETTA CANALIS: COSI’ HO SMESSO DI FUMARE

Sedazione Senza Farmaci

La Sedazione Senza Farmaci (SSF) è una pratica che induce nei pazienti un profondo rilassamento fisico e mentale tramite tecniche di ipnoai. L’ipnosi, nonostante l’immagine distorta fornita da film e fumetti, è un fenomeno naturale che tutti sperimentiamo varie volte al giorno: sogni ad occhi aperti, azioni compiute automaticamente, alterata percezione del tempo che passa… sono tutti fenomeni di tipo (auto)ipnotico. In campo odontoiatrico l’ipnosi può essere utilizzata per distogliere il paziente dall’ansia correlata con le terapie; in tal caso prende il nome di Sedazione Senza Farmaci (SSF). Un’altra applicazione in campo odontoiatrico consiste nell’aiutare il paziente a rinunciare al fumo, al fine di migliorare la sua salute (in particolare quella orale) oppure nel motivarlo alla corretta esecuzione delle manovre di igiene orale o ad incentivarne uno stile alimentare più sano (evitando l’eccessiva assunzione di cibi zuccherati o acidi, dannosi per i denti). L’ipnosi in campo odontoiatrico non ha uno scopo psicoterapeutico. Di seguito riportiamo alcune domande frequenti sull’argomento.

D: Esistono persone che non si prestano ad essere ipnotizzate?

R: Sì, ma sono molto rare. Praticamente tutti possono essere ipnotizzati, a condizione che lo vogliano.

D: Durante l’ipnosi odontoiatrica si perde coscienza?

R: No, durante il trattamento si rimane perfettamente coscienti.

D: E’ vero che ciò che avviene durante l’ipnosi odontoiatrica viene poi dimenticato?

R: No, di solito si ricorda tutto. Le eventuali amnesie sono apparenti e di breve durata.

D: E’ possibile che alla persona ipnotizzata vengano impartiti ordini contro la sua volontà e che questi vengano poi eseguiti?

R: No, all’Odontoiatra non è possibile impartire ordini in contrasto con le convinzioni  morali del paziente.

D: Come funziona la Sedazione Senza Farmaci?

R: Il paziente viene guidato attraverso un percorso immaginario che lo porta in un profondo stato di rilassamento. Spesso vengono utilizzate delle suggestioni visive ed il paziente si ritrova mentalmente in uno scenario di tranquillità. Lo stato di rilassamento può essere talmente profondo da attenuare le sensazioni potenzialmente fastidiose generate dai trattamenti odontoiatrici. Alcuni pazienti riescono persino fare a meno dell’anestesia.

D: E’ possibile che durante l’ipnosi odontoiatrica affiorino sensazioni o ricordi sgradevoli?

R: Sì, teoricamente è possibile, ma ciò è di solito dovuto ad un “errore di scenario”, ovvero quando il paziente si ritrova in un luogo immaginario che gli ricorda episodi dolorosi o traumatici. Per tale motivo tutti i pazienti vengono sottoposti ad un accurato questionario, allo scopo di personalizzare al massimo la procedura e scongiurare tale rischio.

D: E’ possibile non risvegliarsi dall’ipnosi odontoiatrica?

R: No, non è possibile. Il risveglio avviene in maniera analoga all’essere distolti da un pensiero quando squilla il telefono o qualcuno ci chiama.

D: E’ possibile smettere di fumare con l’ipnosi odontoiatrica?

R: Sì, in molti casi è possibile.

D: Hai altre domande? Contattaci!

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IPNOSI – WIKIPEDIA

L’IPNOSI DENTALE IN GERMANIA (ADN KRONOS)

CHIRURGIA SOTTO IPNOSI IN BELGIO

Otturazioni dentarie: quanto durano?

Per determinare la reale durata dei diversi tipi di otturazione, alcuni ricercatori britannici hanno riunito la più grande quantità di dati finora utilizzata a questo scopo delle prestazioni erogate dal servizio sanitario nazionale in due regioni della Gran Bretagna: Galles e Inghilterra. I risultati, pubblicati recentemente dal British Dental Journal, forniscono una stima accurata della longevità delle otturazioni, su cui i professionisti possono basare le proprie decisioni. “Dall’analisi della grande quantità di dati disponibile è emerso che le otturazioni in amalgama e realizzate su una singola superficie hanno una durata maggiore rispetto a tutte le altre tipologie: infatti  il 58% di esse  a 10 anni dalla realizzazione non ha ancora bisogno di sostituzione o di ulteriori interventi” spiega Trevor Burke, docente di cure primarie odontoiatriche presso la University of Birmingham School of Dentistry, in Gran Bretagna. “Un buon risultato, però, è ottenuto anche dalle otturazioni in amalgama più ampie, come le mesio-occluso-distali: tra queste, infatti, il 43% ha una tenuta perfetta a 10 anni dalla realizzazione. Tra le otturazioni in cemento vetroionomerico, generalmente utilizzate per le cavità di V classe (le otturazioni al colletto, N.d.R.) , solo il 38% sopravvive a 10 anni mentre una durata intermedia è stata riscontrata per le otturazioni in composito, prevalentemente utilizzate per le cavità di classe II e IV. Poiché questi ultimi tipi di otturazioni non sono eseguiti su grandi cavità in denti posteriori che sopportano carichi maggiori, è lecito pensare che la loro durata sarebbe ancora inferiore nel caso venissero utilizzate dove oggi il sistema sanitario nazionale (britannico) consente di seguire esclusivamente otturazioni in amalgama.

Le otturazioni ancora integre a 10 anni possono naturalmente durare anche più a lungo, ma le stime attuali si fermano qui perché non è semplice seguire un grande numero di persone per un periodo ancora più esteso.” Per dare un’idea dell’ampiezza dei dati da cui nascono queste valutazioni, e da cui deriva anche la loro affidabilità, basti sapere che raccolgono tutte le prestazioni odontoiatriche di 80.000 pazienti adulti tra cui 503.965 otturazioni realizzate in un periodo di 11 anni per il 1991 e il 2001. L’analisi dei dati ha fornito anche informazioni riguardanti direttamente gli odontoiatri, per esempio il fatto che le otturazioni realizzate da professionisti giovani tendono ad essere più longeve rispetto a quelle dei più anziani. “Non è facile trovare una spiegazione a questo dato, ma pensiamo sia logico ritenere che gli odontoiatri che hanno terminato gli studi da poco tempo a disposizione indicazioni strumenti più moderni per intervenire quando necessario nel modo più efficace e realizzare così otturazioni che durano nel lungo periodo” sostiene il docente; “ma tra tutte le considerazioni che si possono ricavare da 11 anni di trattamenti odontoiatrici alla popolazione, crediamo che una delle principali sial il fatto che l’amalgama è ancora oggi il materiale per la cura delle lesioni cariose che maggiormente garantisce una prevedibile e soddisfacente longevità.”

“How long do direct restorations placed within the general dental services in England and Wales survive?” – Br Dent J 2009; 206(1):E2

Stress e malattia parodontale sono collegati?

Il legame tra la malattia parodontale e  stati emozionali negativi come stress e depressione è stato spesso studiato senza riuscire a definire con certezza in quale misura la relazione sia dovuta ai mutamenti fisiologici oppure ai comportamenti che questi stati d’animo portano, come il fatto di trascurare l’igiene orale nei periodi più difficili. Un recente studio statunitense ha evidenzato che gli stati ansiosi e di depressione possono direttamente causare l’infiammazione dell’parodonto. “L’elemento più sorprendente emerso dalla nostra ricerca risiede nel fatto che proprio lo stress e la depressione quotidiani prolungati nel tempo, più che le loro manifestazioni acute, ma di durata limitata, attivano i processi fisiologici che portano all’indebolimento del sistema immunitario,  il quale non riesce più a contrastare efficacemente la proliferazione dei batteri nei tessuti parodontali” afferma Amy Rosania, ricercatrice presso il Dipartimento di psicologia del Bates College di Lewiston negli Stati Uniti. I motivi per i quali questo processo si mette in moto possono essere vari: uno studio di Marcenes del 1992, per esempio, ha dimostrato che lo stress dovuto al lavoro può essere associato alla progressione della malattia parodontale, mentre una ricerca di Arowojolu del 2006 ha evidenziato  che gli studenti universitari nel periodo a ridosso degli esami mostrano livelli di infiammazione parodontale più elevati rispetto ai colleghi che non devono affrontare eventi stressanti.

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Se lo stato di stress o di depressione con le sue implicazioni a livello fisiologico e ormonale si prolunga, si creano le condizioni di sviluppo di un’infiammazione cronica. La ricerca di Rosania, pubblicata on-line  e in attesa di pubblicazione, ha sottoposto a visita odontoiatrica e a test psicologici 45 pazienti parodontali. Dall’analisi dei dati  è emerso che lo stato depressivo è direttamente correlato alla perdita di denti, e che lo stress è legato la perdita di attacco clinico indipendentemente dal fatto che il paziente mantenga un buon livello di igiene orale; questo significa, appunto, che lo stato emotivo di per sé influisce sullo sviluppo dell’infiammazione. Ciò non significa, in ogni caso, che il fatto di trascurare l’igiene orale non abbia a sua volta effetti negativi: stress e depressione portano a ridurre l’uso dello spazzolino e questo non può che aumentare il rischio di sviluppare o cronicizzare la malattia parodontale.

“Stress, depression, cortisol and periodontal desease” J Periodontol 2008 [Epub ahead of print]


risparmiare dal dentista

D – Il vostro studio è il primo in Italia ad applicare tariffe low-cost prenotabili online. Come si concilia il basso costo con la qualità delle prestazioni?

R – Utilizziamo lo stesso sistema delle compagnie aeree. Il low-cost è applicato solo ad una determinata quantità di prestazioni e la tariffa varia secondo l’anticipo con cui viene effettuata la prenotazione.

D – Quindi chi prima arriva meglio alloggia.

R – Sì. In merito alla qualità, non facciamo nessuna differenza tra una seduta prenotata in promozione e una a tariffa piena. Dedichiamo lo stesso tempo e la stessa cura in entrambi i casi, cercando di assicurare lo stesso alto standard qualitativo.

D – Quali sono i servizi che offrite in promozione?

R – Sostanzialmente i servizi legati alla prevenzione: igiene professionale, e trattamenti per denti sensibili In più, offriamo sedute di estetica: sbiancamento dei denti e filler antietà.

D – Non offrite protesi o impianti a prezzi scontati?

R – Assolutamente no. Laddove si tratta di chirurgia o di protesi su misura, lesinare sul prezzo è una follia perché si va necessariamente a scapito della qualità.

D – Che cosa ne pensa dei “viaggi della salute” nei paesi dell’Est europeo?

R – Non metto in dubbio la preparazione e la qualità del lavoro dei colleghi dell’Est: sono sicuramente in grado di offrire prestazioni eccellenti. Il problema è che praticamente tutti i lavori di una certa entità, tra cui gli impianti o le protesi fisse, hanno bisogno di controlli e messe a punto a breve, media e lunga scadenza. Non è un’opzione: è una necessità. Se ogni appuntamento dal medico richiede un biglietto aereo, si finisce per lasciar perdere, finendo così per compromettere tutto il lavoro. Volendo rispettare i necessari interventi di messa a punto e manutenzione, tutta la terapia finirebbe per costare molto di più che se fosse stata eseguita in Italia. Il mio consiglio, quindi, è di rimanere in patria.

D – Tornando al low-cost: richiedete il pagamento anticipato?

R – Sì, è richiesto il pagamento anticipato tramite carta di credito.

D – Il servizio di prenotazione per le prestazioni low-cost è partito di recente. Sta avendo successo?

R – Più del previsto. Sono soprattutto i giovani professionisti e gli studenti universitari ad approfittarne; a quanto pare il passaparola si sta rapidamente diffondendo.

Convenzioni aziendali

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Pacchetti di prevenzione

La chiave della salute orale, ad ogni età, è rappresentata dalla prevenzione. Ne siamo tutti consapevoli, eppure i ritmi di vita e le altre priorità della vita spesso ci spingono a rimandare l’intervento dell’équipe dentale al momento in cui avremo qualche disturbo.

Giusto?

Sbagliato. Semplicemente perché… non conviene. E’ molto più vantaggioso, sia in termini di salute, sia dal punto di vista economico, mantenere la salute orale sotto costante controllo, tramite interventi di mantenimento poco impegnativi.

Ecco i pacchetti di prevenzione integrati che abbiamo studiato per te:

Per chi fuma, ma vuole mantenere il suo sorriso in forma smagliante. Il programma ha durata annuale e prevede 5 sedute.

Per evitare brutte sorprese. Il programma ha durata annuale e prevede 4 sedute.

Per un sorriso bianco e sano. Il programma prevede 2 sedute.

Per un sorriso bianco, sano e… protetto. Il programma prevede 2 sedute.

Per prevenire l’avanzamento della malattia parodontale. Il programma ha durata annuale e prevede 6 sedute.

Per labbra più definite e una pelle più giovane. Il programma ha durata annuale e prevede 3 sedute.

Per l’igiene e la manutenzione della protesi. Il programma ha durata annuale e prevede 4 sedute.

Per un sorriso sano, bianco e affascinante. Il pacchetto prevede i seguenti trattamenti: ablazione del tartaro, trattamento desensibilizzante, sbiancamento professionale in 1 seduta, ridisegno labbra con impianto di filler a base di acido jaluronico.

Investire sulla salute orale. Un investimento sicuro.

Come spendere meno dal dentista

Il dentista ha fama di essere il più caro tra i professionisti della salute, e questo è in parte vero. Le ragioni sono diverse e legate agli alti costi di gestione e dei materiali impiegati. Spesso, però, è possibile per il paziente spendere meno. Come?

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1. La prima regola è: prevenire! Tutta la nostra filosofia è incentrata su questo semplice principio: visite regolari e costanti interventi di manutenzione della salute orale mettono il paziente al riparo da brutte sorprese. Dal punto di vista economico è molto più vantaggioso mantenere sotto costante controllo la propria salute orale che correre ai ripari quando sopraggiunge un danno importante. A questo riguardo, ti invitiamo a consultare la sezione inerente i nostri servizi: scopri i pacchetti di prevenzione che abbiamo studiato per te!
2. La seconda regola è: investire sulla qualità! Per il paziente, un’otturazione è un’otturazione. Per il dentista, invece, ci sono molti metodi per eseguire quella che dal paziente viene percepita come una prestazione standard. In questo studio, lavoriamo per aumentare quanto più possibile l’aspettativa di durata nel tempo delle prestazioni effettuate. Seguiamo sempre dei protocolli improntati sull’alta qualità di procedure e materiali. Quanto grava il tutto sul costo finale per il paziente? Da noi… nulla! Applichiamo tariffe del tutto in linea con lo standard di mercato.
3. La terza regola è: sfruttare gli strumenti finanziari! Qualora fossero necessarie terapie costose, è possibile ripartire la spesa tramite opportuni finanziamenti dedicati ai pazienti. A questo riguardo, ti invitiamo a consultare la sezione inerente i nostri servizi.
4. La quarta regola è: approfittare delle promozioni! Al fine di divulgare un corretto stile di vita atto a mantenere la salute orale, abbiamo sempre in corso qualche promozione vantaggiosa. Per maggiori informazioni, visita la pagina promozioni. Inoltre: lo sapevi che se prenoti online puoi risparmiare fino al 50%? Scopri le offerte low-cost!
5. La quinta regola è: utilizzare le convenzioni! Se lavori in un’azienda, è possibile attivare una convenzione gratuita per tutti i dipendenti e i familiari. Per maggiori informazioni, leggi l’articolo “convenzioni aziendali“.

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