Smilosophy – Addio alla vecchia “pulizia del tartaro”

Smilosophy, più che un trattamento di prevenzione, è un’esperienza polisensoriale. Il percorso Smilosophy si declina in quattro punti:

  • Relax. Prima del trattamento, scegli l’essenza naturale che ti piace di più. Trovi la menta, la lavanda, la camomilla romana, l’eucalipto, la rosa, la cannella… e tante altre. L’essenza di tua scelta sarà integrata nella soluzione impiegata nel corso del trattamento. Prima di cominciare, ti sarà consegnato uno spazzolino da denti (da utilizzare, se vorrai, prima di inziare il trattamento) ed una soffice lavetta profumata in cotone per detergerti il viso a fine trattamento.
  • Dolcezza. La soluzione utilizzata durante la rimozione del tartaro è a base di acqua microfiltrata, estratto di aloe vera ed olio essenziale di calendula, dalle qualità antinfiammatorie.
  • Salute. Il tartaro e le macchie più tenaci saranno allontanati tramite gli ultrasuoni, ovvero vibrazioni innocue per denti e gengive. Rimuovere regolarmente il tartaro è il segreto per mantenere a lungo la salute del tuo sorriso.
  • Estetica. Un sorriso bianco è un sorriso sano. Macchie di fumo, vino e caffè saranno cancellate dal delicato ma efficace trattamento finale a getto di glicina.
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La malattia parodontale e i test genetici

La malattia parodontale  è una degenerazione dei tessuti di sostegno dei denti. Tale malattia un tempo si chiamava piorrea, e con tale nome continua ad essere identificata da molti pazienti. La causa di tale degenerazione è costituita dall’accumulo di batteri anaerobi al di sotto del solco gengivale; la proliferazione batterica causa la distruzione delle fibre collagene che formano il legamento parodontale (ovvero il legamento che unisce la radice dentale all’osso) e, al progredire della malattia, la distruzione dell’osso di sostegno. Il risultato è la progressiva mobilità dei denti e, alla fine, la loro perdita.

La prima manifestazione clinica della malattia parodontale, osservabile direttamente dal paziente, è in genere il sanguinamento gengivale spontaneo o allo spazzolamento.

La  perdita volumetrica delle papille, la recessione gengivale, un cambiamento, anche se lento e modesto, di posizione dei denti sono segni di malattia parodontale di media gravità.

Una maggiore velocità di spostamento dei denti, con mobilità percepita dal paziente come anomala, e l’apertura repentina di spazi interdentali fino allo sventagliamento dei denti frontali sono indice di malattia parodontale in fase avanzata. L‘alitosi è un’altra fastidiosa conseguenza della malattia parodontale.

L’assenza di un’efficace terapia o la presenza di una patologia refrattaria (che rappresenta circa il 6% dei casi) porta inevitabilmente alla perdita dei denti colpiti.

L’assenza di una corretta diagnosi in fase precoce della malattia parodontale produce quindi, oltre a danni anatomici e funzionali, anche importanti danni estetici spesso di difficile o impossibile risoluzione.

Un mancato trattamento della malattia parodontale in fase precoce aumenta enormemente il rischio di dover eseguire terapie più invasive e costose, come quelle implantoprotesiche, e di conseguenza incrementa il costo biologico ed economico per il paziente.

Studi recenti stimano infatti che nel 25% dei casi essa abbia andamento più o meno rapidamente distruttivo ed altamente invalidante.
Secondo i dati pubblicati dalla SIDP nel 2003, emerge che in Italia il 60% degli adulti sia affetto da vari gradi di malattia parodontale, di cui il 10-14% in forma grave ed avanzata. L’aumento dell’incidenza è drastico nella fascia di età tra i 35 ed i 44 anni.  Secondo le ultime evidenze scientifiche, la parodontite inoltre costituisce un fattore di rischio per l’inizio e lo sviluppo di importanti patologie sistemiche.
L’elevata concentrazione di batteri patogeni nelle lesioni parodontali provoca episodi di batteriemia ed immissione in circolo di tossine, collegabili all’inizio ed alla progressione di importanti patologie sistemiche: malattie respiratorie, cardiovascolari, contaminazione batterica valvolare e delle placche ateromatose (Seymour G.J. et al. 2007). E’ inoltre dimostrata l’esistenza di un legame bidirezionale con il diabete mellito (forte predisposizione del diabetico alla malattia parodontale e maggiore difficoltà del controllo metabolico glicemico qualora essa non sia trattata (Lamster I.B. et al. 2008). Anche il filtro placentare può essere bypassato con conseguente aumento dei mediatori responsabili del parto prematuro e possibilità di nascite sottopeso (Marakoglu I. et al. 2008).

TUTTO QUESTO PUO’ ESSERE EVITATO.

La letteratura recente, pur in assenza di valutazioni univoche, ha ormai riconosciuto in alcuni polimorfismi genici un fattore predisponente e/o aggravante nello sviluppo di forme di malattia parodontale ad andamento progressivo e resistenti al trattamento, anche in soggetti che hanno eccellenti abitudini di igiene orale e relativa scarsità di flora batterica patogena. Tra i polimorfismi genici maggiormente associati in letteratura alla patologia parodontale se ne evidenziano alcuni relativi a: IL-1A, IL-1B,IL-1RN, IL-10, IL-6 e COX2.

genetics

IL TEST GENETICO consente di verificare se il paziente è predisposto allo sviluppo di malattia parodontale grave; si tratta di un fondamentale elemento di prevenzione precoce, in modo da programmare unun piano di mantenimento della salute parodontale in grado di controllare il rischio. Il test viene eseguito una volta sola, in quanto l’informazione genetica non si modifica nel corso della vita.

IL TEST MICROBIOLOGICO permette di monitorare la presenza dei ceppi batterici patogeni nelle tasche gengivali; si tratta di un importantissimo strumento di valutazione e di ottimizzazione della terapia in corso, che può quindi essere personalizzata sulle reali esigenze del paziente. Il test tipicamente viene ripetuto ad intervalli minimi di 4 mesi per seguire l’andamento della popolazione batterica.

I TEST GENETICI E MICROBIOLOGICI SONO TOTALMENTE INDOLORI in quanto i prelievi sono superficiali ed incruenti. I campioni vengono inviati al laboratorio BIOMOLECULAR DIAGNOSTIC di Firenze che, a esami ultimati, trasmette online i risultati al medico. Il medico a sua volta informerà il paziente e indicherà il piano di trattamento più opportuno.Three laboratory retorts

Pacchetti di prevenzione

La chiave della salute orale, ad ogni età, è rappresentata dalla prevenzione. Ne siamo tutti consapevoli, eppure i ritmi di vita e le altre priorità della vita spesso ci spingono a rimandare l’intervento dell’équipe dentale al momento in cui avremo qualche disturbo.

Giusto?

Sbagliato. Semplicemente perché… non conviene. E’ molto più vantaggioso, sia in termini di salute, sia dal punto di vista economico, mantenere la salute orale sotto costante controllo, tramite interventi di mantenimento poco impegnativi.

Ecco i pacchetti di prevenzione integrati che abbiamo studiato per te:

Per chi fuma, ma vuole mantenere il suo sorriso in forma smagliante. Il programma ha durata annuale e prevede 5 sedute.

Per evitare brutte sorprese. Il programma ha durata annuale e prevede 4 sedute.

Per un sorriso bianco e sano. Il programma prevede 2 sedute.

Per un sorriso bianco, sano e… protetto. Il programma prevede 2 sedute.

Per prevenire l’avanzamento della malattia parodontale. Il programma ha durata annuale e prevede 6 sedute.

Per labbra più definite e una pelle più giovane. Il programma ha durata annuale e prevede 3 sedute.

Per l’igiene e la manutenzione della protesi. Il programma ha durata annuale e prevede 4 sedute.

Per un sorriso sano, bianco e affascinante. Il pacchetto prevede i seguenti trattamenti: ablazione del tartaro, trattamento desensibilizzante, sbiancamento professionale in 1 seduta, ridisegno labbra con impianto di filler a base di acido jaluronico.

Investire sulla salute orale. Un investimento sicuro.