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Prevenzione…a volte anche Gratis!

Se lavori in un’azienda come dipendente, hai diritto, per legge, ad una copertura sanitaria di tipo assicurativo (Decreto 27 ottobre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2010).  Il costo di questa copertura è in parte pagato direttamente dalla tua azienda ed in parte viene prelevato automaticamente dalla tua busta paga. E’quindi importante sapere come utilizzare questo strumento anche per la tua salute orale.

  • Se sei un dipendente nel settore commercio, servizi e turismo, la tua copertura sanitaria è erogata da Fondo Est – Unisalute (attiva fino al 31/12/2017 presso Studio Rossani), del gruppo Unipol. Le prestazioni di solito erogate gratuitamente in un anno  sono: 1 ablazione del tartaro; fino a 4 estrazioni dentarie; fino a 3 impianti endossei. Le prestazioni non gratuite vengono comunque erogate rispettando il tariffario ufficiale Fondo Est, molto vantaggioso rispetto ai prezzi di mertcato. Per verificare la propria copertura e fissare un appuntamento con noi, puoi sia telefonare al numero verde 800.01.66.48, sia accedere al sito www.fondoest.it Per ricevere la tua password di accesso ai servizi online, invia un’email con il tuo codice fiscale a: credenziali@fondoest.it                                                                                                             
  • Se sei dirigente o quadro, la tua copertura sanitaria è erogata dal Fasdac , del gruppo Unipol (solo convenzione rimborsuale dal 1/1/2019 presso Studio Rossani). Le prestazioni seguono un tariffario ufficiale; quando ricevi una prestazione, pagherai alla struttura il 30% dell’importo, mentre il 70% è a carico del Fasdac. Alla tua prima seduta, dovrai inoltre versare alla struttura una quota fissa di € 51,65 (da rinnovare ogni 180 giorni nel caso di terapie lunghe). Se sei un dirigente, hai diritto ad una convenzione diretta, pertanto verserai direttamente alla struttura il 30% della parcella e il Fasdac provvederà al saldo presso la struttura. Se sei un quadro, hai diritto ad una convenzione indiretta, pertanto verserai direttamente alla struttura il 100% della parcella e il Fasdac ti rimborserà il 70%.                                                                                                                       

Se la tua azienda produce beni o servizi, il tuo fondo di assistenza sanitaria è erogato dal FASI, con cui operiamo in un regime di convenzione indiretta. Una volta fatturate le prestazioni eseguite, dovrai inviare il modulo di rimborso, la ricevuta sanitaria e l’eventuale documentazione ed il FASI ti rimborserà le quote previste nel suo tariffario ufficiale.

Pronto-Care è un fondo sanitario integrativo gestito da INA-Assitalia e offre la sua copertura ai dipendenti di varie aziende. Pronto-Care, in base al contratto stipulato con l’azienda, paga direttamente alla struttura la totalità o parte degli onorari, previa emissione di un’autorizzazione a procedere. Tutta la procedura burocratica viene gestita dalla struttura. Convenzione DIRETTA presso Studio Rossani

Otturazioni dentarie: quanto durano?

Per determinare la reale durata dei diversi tipi di otturazione, alcuni ricercatori britannici hanno riunito la più grande quantità di dati finora utilizzata a questo scopo delle prestazioni erogate dal servizio sanitario nazionale in due regioni della Gran Bretagna: Galles e Inghilterra. I risultati, pubblicati recentemente dal British Dental Journal, forniscono una stima accurata della longevità delle otturazioni, su cui i professionisti possono basare le proprie decisioni. “Dall’analisi della grande quantità di dati disponibile è emerso che le otturazioni in amalgama e realizzate su una singola superficie hanno una durata maggiore rispetto a tutte le altre tipologie: infatti  il 58% di esse  a 10 anni dalla realizzazione non ha ancora bisogno di sostituzione o di ulteriori interventi” spiega Trevor Burke, docente di cure primarie odontoiatriche presso la University of Birmingham School of Dentistry, in Gran Bretagna. “Un buon risultato, però, è ottenuto anche dalle otturazioni in amalgama più ampie, come le mesio-occluso-distali: tra queste, infatti, il 43% ha una tenuta perfetta a 10 anni dalla realizzazione. Tra le otturazioni in cemento vetroionomerico, generalmente utilizzate per le cavità di V classe (le otturazioni al colletto, N.d.R.) , solo il 38% sopravvive a 10 anni mentre una durata intermedia è stata riscontrata per le otturazioni in composito, prevalentemente utilizzate per le cavità di classe II e IV. Poiché questi ultimi tipi di otturazioni non sono eseguiti su grandi cavità in denti posteriori che sopportano carichi maggiori, è lecito pensare che la loro durata sarebbe ancora inferiore nel caso venissero utilizzate dove oggi il sistema sanitario nazionale (britannico) consente di seguire esclusivamente otturazioni in amalgama.

Le otturazioni ancora integre a 10 anni possono naturalmente durare anche più a lungo, ma le stime attuali si fermano qui perché non è semplice seguire un grande numero di persone per un periodo ancora più esteso.” Per dare un’idea dell’ampiezza dei dati da cui nascono queste valutazioni, e da cui deriva anche la loro affidabilità, basti sapere che raccolgono tutte le prestazioni odontoiatriche di 80.000 pazienti adulti tra cui 503.965 otturazioni realizzate in un periodo di 11 anni per il 1991 e il 2001. L’analisi dei dati ha fornito anche informazioni riguardanti direttamente gli odontoiatri, per esempio il fatto che le otturazioni realizzate da professionisti giovani tendono ad essere più longeve rispetto a quelle dei più anziani. “Non è facile trovare una spiegazione a questo dato, ma pensiamo sia logico ritenere che gli odontoiatri che hanno terminato gli studi da poco tempo a disposizione indicazioni strumenti più moderni per intervenire quando necessario nel modo più efficace e realizzare così otturazioni che durano nel lungo periodo” sostiene il docente; “ma tra tutte le considerazioni che si possono ricavare da 11 anni di trattamenti odontoiatrici alla popolazione, crediamo che una delle principali sial il fatto che l’amalgama è ancora oggi il materiale per la cura delle lesioni cariose che maggiormente garantisce una prevedibile e soddisfacente longevità.”

“How long do direct restorations placed within the general dental services in England and Wales survive?” – Br Dent J 2009; 206(1):E2

Ricostruzioni dentarie e otturazioni

A colloquio con il dottor Francesco Rossani
a cura di Giuseppe Ingrassia

D – Quanti materiali per otturazione esistono?

R – I materiali per otturazione definitiva sono quattro: l’amalgama d’argento, la famiglia dei cosiddetti sistemi vetro-ionomerici, le resine composite  e l’oro.

D – L’oro?

R – Sì, oro puro. In realtà non viene quasi più usato perché è di difficile applicazione, è molto costoso ed è di colore giallo, per cui spesso viene rifiutato dal paziente per motivi estetici. Inoltre si presta solo per le otturazioni di dimensioni medio-piccole. Ma quanto a ermeticità, caratteristiche meccaniche  e durata nel tempo, è insuperabile.

D – L’amalgama d’argento è la cosiddetta “piombatura”?

R – Sì, ma non contiene affatto piombo. Si tratta di una lega di argento, mercurio e piccole quantità di altri metalli. Ha il pregio di essere una lega metallica che, dopo la miscelazione, indurisce a freddo, dando luogo ad un’otturazione dalle ottime caratteristiche meccaniche.

D – Spesso si parla di presunta tossicità di questo materiale. E’ vero che rilascia mercurio nell’organismo e che quindi può essere molto nocivo per la salute?

R – No. La letteratura scientifica internazionale ha dimostrato che questo materiale non è tossico e che la quantità di mercurio rilasciata nell’organismo è del tutto trascurabile. Una scatoletta di tonno contiene più mercurio di quello rilasciato in un anno da quattro otturazioni medie. Inoltre, il mercurio assunto cronicamente per ingestione necessita, per essere assorbito dall’organismo, di sostanze leganti dette carriers, presenti in quantità limitata. Ciò vuol dire che, per bassi dosaggi, non è possibile assorbire più di una determinata quantità giornaliera. Diverso è il caso dei vapori di mercurio, che sono in effetti tossici, e che vengono rilasciati durante la lavorazione dell’amalgama. I soggetti più esposti sono, in questo caso, gli odontoiatri. Per tale motivo il materiale viene manipolato seguendo apposite norme di sicurezza. Ad ogni modo, l’amalgama è stato oggetto di progressivo abbandono da parte delle case produttrici per aumentare il mercato dei più remunerativi materiali compositi.

URGENZA

D – Prima ha menzionato i sistemi vetro-ionomerici: che cosa sono?

R – Sono dei materiali raccomandati soprattutto per le otturazioni dei bambini, in quanto rilasciano fluoro e quidni svolgono anche un’azione preventiva nei confronti della carie. Vengono considerate come otturazioni provvisorie a lungo termine, per cui si tende a non mantenerle a tempo indeterminato nell’adulto.

D – E le resine composite?

R – Le resine composite sono materiali estetici, aventi cioè lo stesso colore dei denti. Sono composti da una resina caricata con particelle ceramiche.

D – In quali casi sono indicate?

R – In tutti i casi in cui vi sia un’importante esigenza estetica. Le resine composite di ultima generazione consentono di ricostruire anche denti soggetti a grandi forze masticatorie, come i molari, a patto che il dente non sia troppo distrutto.

D – Una raccomandazione per chi ha qualche dente già otturato?

R – Sì, quella di mantenere scrupolosamente l’igiene orale. Spesso i pazienti tendono a pensare che i denti otturati siano indistruttibili e che non possano cariarsi di nuovo. non è così. Anche un’otturazione eseguita in maniera impeccabile, se trascurata, corre il rischio di lasciar infiltrare una nuova carie tra sé stessa e il dente. Un accurato mantenimento dell’igiene, e ogni tanto qualche visita di controllo, possono scongiurare parecchi guai.