consulenza online

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Le consulenze fornite online non possono sostituirsi ad un esame clinico e pertanto vanno intese come servizio di informazione, che in nessun caso può costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante.

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10 thoughts on “consulenza online

  1. Buongiorno,
    sono alla 14° settimana di gravidanza e mi è stata riscontrata tramite radiografia una carie abbastanza estesa al dente del giudizio dell’arcata superiore. Ora il mio dentista mi ha subito proposto la sua estrazione usando come anestetico l’Articaina, ma non ha voluto agire senza prima aver sentito giustamente il parere della mia ginecologa che però fino a lunedì pomeriggio non sarà raggiungibile. Nell’attesa, facendo delle ricerche su internet (documentandomi su siti gestiti da medici e leggendo solo pubblicazioni scientifiche, quindi pareri autorevoli) ho letto che l’utilizzo dell’Articaina è proibito in gravidanza. Ora la mia domanda è, come sia possibile che il mio dentista mi abbia proposto l’uso di questa sostanza e soprattutto esiste un anestetico alternativo che può essere usato per l’estrazione del dente del giudizio che non sia cointridicato in gravidanza come invece ho letto per l’Articaina?
    Grazie per le vostre risposte

    • Buongiorno Elena. Nonostante non vi siano dei rischi accertati sull’essere umano, in effetti all’articaina (classe di rischio “C” secondo la Food & Drugs Administration statunitense, ovvero rischio non eslcudibile) è preferibile la lidocaina (classe di rischio “B”).

  2. Buongiorno,mi è stato devitalizzato un canino per l’attacco di una protesi di 5 denti fino al molare, sono passati quasi 2 anni ma lo sento come un corpo estraneo quando muovo il labbro superiore verso il basso da la sensazione che sia come anestetizzato,sono stati effettuati alcuni lavaggi con soluzione ma il problema è rimasto. Ogni sei mesi circa mi duole fino alla radice del naso al contatto con le dita, e sento sia il caldo che il freddo, sono capitate anche delle fitte molto acute ma solo un paio di volte. Sento la protesi come se tirasse verso il basso. Dalle radiografie non risulta nulla ma è un fastidio permanente e non riesco a risolverlo.
    GRAZIE

    • Buongiorno,
      Dai sintomi che lei riferisce può darsi che, nonostante la cura canalare, sia presente un ascesso cronico all’apice del canino. Ciò non vuol dire necessariamente che la terapia canalare sia stata eseguita non correttamente; esistono rari casi in cui anatomie canalari particolarmente complesse forniscano ai batteri una nicchia al riparo dal suo sistema immunitario. Quando la popolazione batterica aumenta, tenta di invadere i tessuti che circondano l’apice della radice ed entrano in conflitto con le sue difese immunitarie; il risultato di questa battaglia è rappresentato dal pus, ovvero dal contenuto dell’ascesso. In alcuni casi è sufficiente un cosiddetto “ritrattamento”, ovvero una nuova cura canalare previa rimozione del materiale preesistente. Qualora questo nuovo trattamento non sia risolutivo, sì può valutare di effettuare un’apicectomia, ovvero la rimozione chirurgica dell’apice. Non si tratta di un intervento particolarmente invasivo e di norma non procura alcun fastidio. Spero di essserle stato utile, pur nei limiti di un parere scevro da immagini strumentali e di esame obiettivo.
      Cordiali saluti.
      F. Rossani

  3. Buon giorno sono Simone ed ho 29 anni, 9 giorni fa il mio dentista mi ha estratto un dente del giudizio. Dopo l’Intervento durato circa un ora e mezza e apparentemente andato a buon fine non mi ha ordinato nessun antibiotico ma solamente del Brufen. Il giorno seguente mi sono ritrovato parte del viso e il collo gonfi alchè dopo avermi controllato mi ha ordinato dell’augmentin. Dopo una settimana di antibiotico mi ritrovo ancora con molto dolore e con l’impossibilità di aprire la bocca a causa di una forte resistenza dei muscoli della bocca e di dolori che ad ogni tentativo di aprire la bocca si fanno piu intensi. La diagnosi dopo una settimana secondo il medico che mi ha estratto il dente è alveolite. Come posso risolvere il problema della resistenza muscolare? Ad oggi ancora non riesco a mangiare e sta diventando un problema..per il dentista dovrei solo aspettare ma sono passati 9 giorni..
    I muscoli in particolare che mi creano davvero grossi problemi sono decisamente quelli sul fondo della bocca, perdoni la mia ignoranza ma non ne conosco i nomi. la ringrazio per la cortese attenzione e attendo una risposta. Grazie.

    • Buonasera Simone,
      Basandomi sul suo resoconto, ipotizzo che sia stato colpito da un trisma del muscolo massetere, ovvero una contrazione spastica di uno dei muscoli che fanno chiudere la mandibola. In questo caso potrebbe essere indicato un miorilassante tipo Muscoril da assumere per via parenterale (tramite iniezione), ma dovrebbe comunque richiedere il parere e la prescrizione del suo medico. Per quanto riguarda l’alveolite, se il primo antibiotico assunto non è efficace, a causa di una resistenza batterica, può essere opportuno cmabiare classe di farmaco; anche qui deve aiutarla il medico a scegliere il prodotto più adeguato. Spero di esserle stato utile. Coraggio!
      F. Rossani

  4. Salve, sono Laura e da qualche tempo avverto una fitta nella gengiva superiore, in fondo lato destro, sotto i denti. Il fastidio non è continuo e mi dura qualche secondo. All’inizio, la fita mi veniva solo quando bevevo; ora invece, mi viene anche quando non ho il contatto con l’acqua, così all’improvviso. E quando poi, il fastidio arriva, è intermittente: dura alcuni secondi, poi va via e dopo 10-15 minuti ritorna. Da cosa potrebbe dipendere? Grazie per l’attenzione, Laura.

    • Buonasera Laura,
      E’ possibile che il disturbo sia dovuto ad un accumulo di tartaro sottogengivale. Il tartaro genera uno scollamento della gengiva dal colletto del dente e di conseguenza può essere la causa della sensibilità al freddo. L’ingrandirsi di questo accumulo di tartaro crea anche una infiammazione gengivale che potrebbe spiegare le fitte. Se questo fosse il motivo, che solo un esame clinico può accertare, è di solito sufficiente una ablazione del tartaro o una pulizia sottogengivale mirata per risolverlo.
      Spero di esserle stato d’aiuto.
      Cordiali saluti

      Francesco Rossani

  5. Salve, sono una ragazza di 26 anni. Qualche mese fa ho fatto l’estrazione della radice di un molare, ma sento che sia rimasta una parte. È possibile che il dentista, che ha estratto la radice in due parti, ne abbia lasciato una parte? Attendo una vostra risposta e anticipatamente vi ringrazio. Cordiali saluti!

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