Sbiancamento dentale: domande e risposte

D – E’ possibile sbiancare efficacemente i denti?

R – Sì, oggi sono disponibili prodotti estremamente efficaci con cui è possibile sbiancare i denti con un effetto molto naturale.

D – Tutti possono sottoporsi al trattamento?

R – No. Tutti i prodotti sbiancanti sono efficaci solo sui denti naturali intatti, cioè che siano sani e privi di otturazioni o corone (“capsule”, N.d.R.). Per valutare l’indicazione di un trattamento sbiancante è indispensabile la valutazione da parte del medico.

D – Che prodotti vengono utilizzati?

R – Tutti gli sbiancanti basano la propria azione sul fenomeno chimico dell’ossidazione. Si tratta quindi di sostanze che liberano ossigeno; l’ossigeno riesce ad attraversare lo smalto dei denti e a distruggere i pigmenti colorati assorbiti nel tempo dalla dentina. E’ importante precisare che il prodotto non è efficace sulle pigmentazioni indotte dal fumo, che sono invece facilmente eliminate dalle procedure di ablazione del tartaro.

Video dimostrativo Metadent White System realizzato con la consulenza del dott. F. Rossani

D – Quali sono i tipi di trattamento disponibili?

R – Trascurando i prodotti da farmacia, che personalmente trovo deludenti, esistono due categorie di prodotti professionali: gli sbiancanti che vengono applicati in studio, sotto controllo medico (i cosiddetti sbiancanti “in office”) e gli sbiancanti per uso domiciliare. Nel primo caso è sufficiente una seduta principale, seguita da un richiamo a distanza di 7-10 giorni, per raggiungere l’effetto desiderato. Nel caso dello sbiancamento domiciliare, alla prima seduta il medico rileva un’impronta sulla base della quale il laboratorio odontotecnico realizzerà una “mascherina” personalizzata in plastica morbida. Il medico consegnerà al paziente un kit contenente il gel sbiancante che dovrà essere applicato quotidianamente nella mascherina e con essa inserito sui denti. La procedura dura complessivamente tre settimane. E’ indicata  per chi desidera una estrema gradualità del risultato.

D – Si tratta di trattamenti dolorosi?

R – No. E’ possibile un lieve aumento della sensibilità al caldo e al freddo in concomitanza con il trattamento, per cui spesso si associa allo sbiancamento una terapia desensibilizzante.

D – Ci sono particolari cautele da osservare?

R – A ridosso del trattamento è bene evitare di assumere le sostanze particolarmente coloranti: caffè, tè, vino rosso, barbabietole rosse, eccetera. Oltre, naturalmente, il fumo di sigaretta!

D – Chi fuma può seguire il trattamento?

R – Sì. Ma il risultato rischia di essere presto offuscato dal progressivo depositarsi di catrame e altre sostanze coloranti sulle superfici dei denti.

D – Quanto dura il risultato?

R – Il risultato viene considerato semipermanente. Non si torna quai mai al colore originario: i denti rimangono sempre più chiari. E’ normale avere un po’ di recidiva nel corso del tempo, per cui si consiglia di effettuare dei richiami ogni tanto. Ad ogni modo, la durata dell’effetto è strettamente legata alle abitudini di vita. Consumare molto caffè e molte bevande acide e fumare sono abitudini destinate a macchiare anzitempo il nostro sorriso.

D – E i prodotti “da farmacia”? Funzionano?

R – I prodotti sbiancanti in libera vendita al pubblico hanno concentrazioni di principio ossidante piuttosto basse per motivi di sicurezza. Per la stessa ragione, i risultati sono modesti e di breve durata.

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