Ricostruzioni dentarie e otturazioni

A colloquio con il dottor Francesco Rossani
a cura di Giuseppe Ingrassia

D – Quanti materiali per otturazione esistono?

R – I materiali per otturazione definitiva sono quattro: l’amalgama d’argento, la famiglia dei cosiddetti sistemi vetro-ionomerici, le resine composite  e l’oro.

D – L’oro?

R – Sì, oro puro. In realtà non viene quasi più usato perché è di difficile applicazione, è molto costoso ed è di colore giallo, per cui spesso viene rifiutato dal paziente per motivi estetici. Inoltre si presta solo per le otturazioni di dimensioni medio-piccole. Ma quanto a ermeticità, caratteristiche meccaniche  e durata nel tempo, è insuperabile.

D – L’amalgama d’argento è la cosiddetta “piombatura”?

R – Sì, ma non contiene affatto piombo. Si tratta di una lega di argento, mercurio e piccole quantità di altri metalli. Ha il pregio di essere una lega metallica che, dopo la miscelazione, indurisce a freddo, dando luogo ad un’otturazione dalle ottime caratteristiche meccaniche.

D – Spesso si parla di presunta tossicità di questo materiale. E’ vero che rilascia mercurio nell’organismo e che quindi può essere molto nocivo per la salute?

R – No. La letteratura scientifica internazionale ha dimostrato che questo materiale non è tossico e che la quantità di mercurio rilasciata nell’organismo è del tutto trascurabile. Una scatoletta di tonno contiene più mercurio di quello rilasciato in un anno da quattro otturazioni medie. Inoltre, il mercurio assunto cronicamente per ingestione necessita, per essere assorbito dall’organismo, di sostanze leganti dette carriers, presenti in quantità limitata. Ciò vuol dire che, per bassi dosaggi, non è possibile assorbire più di una determinata quantità giornaliera. Diverso è il caso dei vapori di mercurio, che sono in effetti tossici, e che vengono rilasciati durante la lavorazione dell’amalgama. I soggetti più esposti sono, in questo caso, gli odontoiatri. Per tale motivo il materiale viene manipolato seguendo apposite norme di sicurezza. Ad ogni modo, l’amalgama è stato oggetto di progressivo abbandono da parte delle case produttrici per aumentare il mercato dei più remunerativi materiali compositi.

URGENZA

D – Prima ha menzionato i sistemi vetro-ionomerici: che cosa sono?

R – Sono dei materiali raccomandati soprattutto per le otturazioni dei bambini, in quanto rilasciano fluoro e quidni svolgono anche un’azione preventiva nei confronti della carie. Vengono considerate come otturazioni provvisorie a lungo termine, per cui si tende a non mantenerle a tempo indeterminato nell’adulto.

D – E le resine composite?

R – Le resine composite sono materiali estetici, aventi cioè lo stesso colore dei denti. Sono composti da una resina caricata con particelle ceramiche.

D – In quali casi sono indicate?

R – In tutti i casi in cui vi sia un’importante esigenza estetica. Le resine composite di ultima generazione consentono di ricostruire anche denti soggetti a grandi forze masticatorie, come i molari, a patto che il dente non sia troppo distrutto.

D – Una raccomandazione per chi ha qualche dente già otturato?

R – Sì, quella di mantenere scrupolosamente l’igiene orale. Spesso i pazienti tendono a pensare che i denti otturati siano indistruttibili e che non possano cariarsi di nuovo. non è così. Anche un’otturazione eseguita in maniera impeccabile, se trascurata, corre il rischio di lasciar infiltrare una nuova carie tra sé stessa e il dente. Un accurato mantenimento dell’igiene, e ogni tanto qualche visita di controllo, possono scongiurare parecchi guai.

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